Confusione. E insofferenza che porta all’intolleranza. E nervoso, e rabbia, e schifo, e nausea… quindi, bisogno di una valvola di sfogo. Che sia efficiente, naturalmente.
E, siccome ci “piace tanto” farci del male, in tutto ciò, la mente torna al Mercoledì appena passato, a tutti i discorsi, le confessioni, le paure, i momenti di imbarazzo e disagio, le risate. I Respiri. I Colori.
Le parole dette, le verità “nascoste”, quelle taciute. Le domande e le risposte non sincere. Non del tutto almeno. Adesso, nel silenzio della notte, mi fa ancora più male tutto questo… spero tu riesca a sentire e ad ascoltare, intuire e capire, quello che il Silenzio in alcuni momenti ti dice, i “si” che un “no” a volte ti nasconde pur sfidando uno sguardo.
Chiedo l’improbabile, ma so che è Possibile.

